Torino, Mihajlovic: 'Se Ljajic non si fosse fatto male saremmo secondi'
17 OTTOBRE 2016 - MILANO
Tre vittorie consecutive (la prima in trasferta), quarto posto in classifica e tanti gol come non si vedevano da quasi settanta anni (stagione 1949/50). Il Torino di Sinisa Mihajlovic ha preso il volo, ma il tecnico serbo non si fa condizionare dagli elogi. 'Ci siamo rilassati dopo il 4-1 e questo non mi è piaciuto e non deve succedere - spiega a Sky Sport -. In ogni caso, la cosa più importante della gara di oggi è stata la continuità di prestazione rispetto alle ultime gare: pur essendo stati puniti al primo errore, siamo stati bravi a recuperare subito'. Mihajlovic, però, non si nasconde sull'obiettivo che il Torino si deve porre adesso. 'Come ho già detto, vogliamo cercare di entrare in Europa entro i prossimi due anni, ma anche subito - prosegue -! Partivamo con un handicap rispetto alla concorrenza, ma stiamo facendo bene. La cosa importante, però, è rimanere con i piedi per terra e lavorare: gestire le vittorie è più facile rispetto a gestire le sconfitte, ma resta comunque complicato.
LJAJIC E BASELLI
Al 'Barbera' è brillata soprattutto la stella di Adem Ljajic, tornato titolare dopo l'infortunio subito in Torino-Bologna: il serbo sembra trovarsi a meraviglia nel gioco di Mihajlovic, nonostante le incomprensioni tra i due del passato. 'Io so che giocatore è e cosa mi può dare, mentre lui sa che con me può migliorare tanto: entrambi abbiamo qualcosa da guadagnare - strizza l'occhio al suo connazionale il tecnico del Toro -. Quello che ho fatto in passato era soltanto per farlo crescere. Oggi, poi, tutti hanno capito l'importanza di Ljajic: senza il suo infortunio potevamo essere anche secondi'. Non solo Ljajic: anche Baselli ha ricevuto le strigliate di Mihajlovic a inizio stagione e ha risposto presente sul campo. 'Sono contento per lui, ha dimostrato che qualcosa lì sotto (gli attributi) ce l'ha...', conclude con il sorriso.
(Gasport)