Donadoni: “Milan, con Maldini hai sbagliato!”
Redazione Il Milanista, 17/10/2016, 22:08
Milano – Roberto Donadoni ha parlato di Maldini e della situazione Milan: “Ho parlato con lui direttamente. Per quello che ho letto e sentito, Paolo voleva soltanto avere la possibilità di parlare con l’attuale proprietario del club, reputo lecita questa opportunità . Dal momento che questi presupposti non si sono avverati ha fatto una scelta diversa. E’ un peccato e mi dispiace, ma la situazione andava gestita in un modo diverso. Un grande club come il Milan non deve arrivare a questo, con una persona che ha la storia di Paolo Maldini devi andare a colpo sicuro e questo alla fine non è stato positivo”. Poi continua parlando della sua carriera. “E’ stata una carriera fortunata considerando alcuni aspetti, ho avuto la capacità e l’insistenza di volere determinate cose anche se da solo non fai mai nulla. Il mio sogno sin da bambino è sempre stato quello di vestire la maglia del Milan, alla fine per una serie di coincidenze questo sogno si è avverato. Dopo la prima stagione in rossonero le cose non erano andate benissimo, quindi i dubbi erano leciti, poi il percorso ha preso la strada giusta e nonostante potessimo fare di più, ci siamo tolti grandi soddisfazioni”.
LA NAZIONALE
“Vuol dire avere a che fare con tutte queste situazioni, che uno sia giovane o meno tutti si trovano poi nella stessa condizione con gli stessi commenti e considerazioni. E’ il sogno di tutti allenare la nazionale, poi quando le vivi da dentro ti rendi conto che le responsabilità aumentano e tra te e chi dovrebbe remare a favore non sempre si va nella stessa direzione. Non è facile ma bisogna conviverci. Per me è stato un sogno poterlo fare e lo auguro a tutti. I giovani in Nazionale? Questo è un vecchio ritornello. In Nazionale bisogna arrivarci con un’esperienza tale che ti permetta di indossare la maglia azzurra, e questa la ottieni solo giocando. In Italia serve l’equilibrio e io condivido fortemente il fatto di puntare sui giovani. Gli stage? Anche in questo caso serve collaborazione tra le parti. Spesso a parole siamo tutti pieni di buone intenzioni, poi quando vieni toccato nel tuo spazio subentra il narcisismo. Penso che il commissario tecnico debba avere un grande colloquio costante con tutti i club, questo permette di avere sempre dei vantaggi”.
TOTTI
“Totti? Io credo che giocare ancora quell’età con continuità non sia facile, ma lui ha un tasso tecnico e qualitativo così al di sopra della media che riesce a sopperire questo divario fisico. Le giocate che fa entusiasmano tutti. E’ una sua scelta, finché ha questi stimoli è giusto che continui a giocare. Per alcuni versi può diventare un personaggio scomodo, ma quando vedi le sue giocate ti riconcilia col calcio e ti fanno pensare che la classe non ha età ”. Intanto la compagna di Fabregas parla del compagno…
(IlMilanista.it)